Come creare un server Docker su DigitalOcean in pochi minuti

E’ ben noto che quando si impara un nuovo linguaggio di programmazione o si studia una nuova tecnologia è fondamentale fare pratica.

Anche Docker non si sottrae a questa regola.

Quindi è necessario predisporre un ambiente di lavoro in cui testare le immagini create o scaricate da DockerHub o da altri registri e prendere dimestichezza con i vari comandi.

La soluzione più semplice consiste in una installazione locale ma se si volesse disporre del proprio ambiente in Rete per lavorare ovunque? O mettere su un sistema “con gli steriodi” per un intervallo di tempo limitato senza dover affrontare spese ingenti per l’hardware?

Basta affidarsi al cloud.

A costo zero si può ricorrere al sito Play with Docker che però mette a disposizione delle sessioni della durata massima di 4 ore, al termine delle quali tutto viene distrutto e perso irrimediabilmente. Quindi per qualcosa di persistente bisogna rivolgersi ad altre soluzioni spendendo anche solo pochi euro al mese o ancora meno se si impiegano per alcune ore.

Si può decidere di prendere un VPS e configurare tutto da zero: server, firewall, Docker ecc. oppure affidarsi ad una soluzione chiavi in mano più che sufficiente per delle semplici sperimentazioni e che può essere eventualmente personalizzata in base alle proprie esigenze.

E’ questo il caso di DigitalOcean che consente di creare un droplet basato su Ubuntu 18.04.1 (al momento in cui scrivo questo articolo) su cui sono installate le ultime versioni di Docker CE e di Docker Compose.

Inoltre sul server è abilitato il firewall UFW che consente esclusivamente il traffico SSH sulla porta standard 22 e apre le porte 2375 e 2376 per le comunicazioni in chiaro e non con il demone Docker.

Vediamo in dettaglio come fare.

Prima di tutto creiamo un nuovo droplet scegliendo l’immagine Docker dal menu “Marketplace“.

Impostiamo la configurazione hardware scegliendo tra i piani disponibili. Suggerisco quello a 5$ al mese (1 CPU, 1 GB RAM e 25 GB SSD) o 0,007$ all’ora.

Selezioniamo il datacenter che ospiterà il droplet, ad esempio Francoforte per restare in Europa.

Volendo possiamo dare un nome personalizzato al server o lasciare quello proposto dal configuratore.

Ci sono altre opzioni possibili per il backup, il network privato ecc. ma sono a pagamento e per ora non ci interessano.

Quindi avviamo la creazione attraverso l’apposito pulsante. In pochi secondi sarà disponibile nella lista con l’indirizzo ip pubblico che dovremo utilizzare per la connessione. La password, invece, arriverà via mail.

A questo punto non dobbiamo fare altro che connetterci tramite SSH con
ssh root@ip-server
se siamo su Linux o utilizzando un qualsiasi altro client SSH (ad esempio Putty). Ci verrà chiesto di cambiare immediatamente la password dell’utente root.

Il servizio Docker è già attivo quindi possiamo subito iniziare a lavorarci.

Volendo si può anche installare Portainer per gestire via GUI tutte le operazioni.

 

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