Alla scoperta di LoRa con Dragino

Iniziamo le nostre sperimentazioni con LoRa utilizzando il kit di sviluppo della Dragino.

Si tratta di un prodotto decisamente interessante per chi vuole prendere dimestichezza con questa tecnologia senza affrontare costi elevati.

Sicuramente ci sono soluzioni più economiche ma che richiedono qualche conoscenza in più e altre più professionali ma anche più costose.

Per capirci il kit in oggetto costa circa 130-140 euro mentre un tipico concentratore ic880 costa sui 150 euro a cui bisogna aggiungere l’antenna, il Raspberry o un’ altra scheda embedded.

C’è da dire subito che il Dragino LG1 contenuto nel kit va considerato come uno pseudo gateway nel senso che opera su un solo canale mentre l’ic880a così come altri gateway lavorano su 8 differenti canali.

Si potrebbe raggiungere lo stesso obiettivo o quasi comprando su qualche sito cinese un modulo RMF95 e collegandolo ad Arduino, ma appunto siamo in ambito sperimentale e cerchiamo di parlare anche ai meno esperti. E poi vedremo che il contenuto del kit non dispiace.

Basti pensare alla presenza di un paio di Arduino e un po’ di sensori che si possono riutilizzare in altri progetti.

Partiamo dal package molto ben fatto.

dragino2

dragino1

Al suo interno ogni componente ha il suo posto.

dragino3

Notiamo il gateway, l’alimentatore, le antenne (sono 3 in tutto) e i due nodi costituiti da un clone Arduino e da uno shield LoRa. In particolare uno dei due shield ha anche il supporto GPS.

Ed ecco una vista di insieme del contenuto.

dragino-all

dragino-lorashield

A corredo ci sono anche una manciata di sensori e led e una serie di jumper maschio-maschio, femmina-femmina e maschio-femmina.

dragino-sensors

Per ora è tutto.

Nel prossimo articolo vedremo come configurare l’IDE di Arduino per poter caricare gli sketch necessari al funzionamento del gateway e dei nodi LoRA.

N.B. ho volutamente deciso di realizzare dei brevi articoli, volta per volta centrati su uno specifico argomento, in modo da rendere più scorrevole la lettura ed individuare facilmente ciò di cui si ha bisogno. Ho visto spesso in Rete articoli molto dettagliati (prevalentemente in inglese), decisamente completi ma altrettanto lunghi e che quindi possono intimorire il lettore alle prime armi.

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